SA8000
Da Imprese alla sbarra.
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Quando nasce e chi la governa
Social Accountability 8000 (SA8000) è una certificazione elaborata nel 1997 da “Council on Economic Priorities Accreditation Agency”, poi rinominata “Social Accountability International” (SAI), un'organismo di diritto statunitense, inizialmente formato da associazioni sindacali e per i diritti umani, ma in seguito allargato alle imprese. Fra i suoi membri compaiono Legacoop, Gucci, Chiquita, Carrefour, Dole.
L'organismo è governato da un Consiglio di Amministrazione di nove membri tra cui, ad Agosto 2009, Riccardo Bagni, vicepresidente di Coop Italia.
Cosa garantisce
Il corpo della certificazione SA8000 è il “codice di condotta” ispirato alle convenzioni fondamentali emanate dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
L'impresa che vuole ottenere la certificazione SA8000 deve dimostrare l'applicazione del codice o della legge locale se è di maggior favore per i lavoratori, e garantire il rispetto del codice stesso da parte delle imprese terziste alle quali ha delegato parte della produzione.
I punti salienti del codice riguardano il lavoro minorile, lavoro forzato, sicurezza sul lavoro, libertà di associazione sindacale, discriminazione sul lavoro, pratiche disciplinari, orario di lavoro, retribuzione. Il vantaggio di questo codice rispetto a quelli che molte aziende adottano in maniera
Questo codice, rispetto a quelli adottati in maniera spontanea da molte aziende, ha il vantaggio di coprire tutte le aree più rilevanti e di precisare che la retribuzione deve essere “almeno conforme ai minimi retributivi legali o industriali e che sia sempre sufficiente a soddisfare i bisogni primari del personale, oltre a fornire un qualche guadagno discrezionale.” Una dicitura abbastanza vicina al concetto di salario vivibile espresso dalle associazioni in difesa dei diritti dei lavoratori.
L'impresa che riceve la certificazione di conformità al codice acquisisce il diritto di esporre il logo “SA8000”, accanto a quello dell'azienda. Il logo non può essere associato ai marchi di prodotto.
Chi effettua i controlli e rilascia la certificazione
SAI è il depositario degli standard e il garante della correttezza dell'intera attività certificativa. Non svolge invece diretta attività di certificazione che è demandata a società private specializzate in certificazione che hanno ottenuto l'accreditamento presso il SAI. Ad agosto 2009 le società di certificazione accreditate a livello internazionale sono 18.
Il rispetto del codice deve essere valutato attraverso visite ispettive, controlli documentali, interviste ai lavoratori e confronto con spezzoni della società civile a conoscenza del comportamento delle imprese. La certificazione dura tre anni, periodo durante il quale possono essere possibili ulteriori interventi specie se sopraggiungono reclami e contestazioni.
I punti deboli del sistema SA8000 sono fondamentalmente due:
- ai terzisti non è richiesto di sottoporsi in maniera obbligatoria all'attività ispettiva del sistema. Normalmente basta che rilascino delle autodichiarazioni di rispetto del codice;
- fra la società che richiede la certificazione e quella che la rilascia, c'è un rapporto troppo chiuso che espone a rischio di trattamenti di favore. Il sistema SAI interviene solo se ci sono denunce di gravi scorrettezze.
Le imprese certificate
Al marzo 2009 le imprese certificate SA8000 sono circa 1900. Fra esse compaiono Coop Italia, e alcune filiali dei gruppi Tata, Gucci, Chiquita, Dole, Toy 'R' Us, Gap, Tchibo.
L'Italia è il primo paese al mondo per numero di imprese certificate (45%), seguito da India (18%), Cina (11%), Brasile (5%), Pakistan (4%).


