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Rainforest Alliance

Da Imprese alla sbarra.

Indice

Istantanea

Sistema di certificazione di tipo sociale ed ambientale relativo ai prodotti del Sud del Mondo, gestito dall'associazione statunitense Rainforest Alliance.

Quando nasce e chi la governa

Rainforest Alliance è una organizzazione statunitense noprofit fondata nel 1986 per iniziativa di alcune persone tra cui “una massaia, un tossicologo, uno sceneggiatore di pezzi teatrali, un volontario dei Peace Corps” coordinati da Daniel Katz, tuttora presidente. Ufficialmente l'associazione si occupa di difesa ambientale, ma l'attività principale è quella di certificazione.
Il primo progetto dell'organizzazione fu realizzato insieme alle imprese che sfruttano le foreste, che collaborarono alla messa a punto di un sistema di gestione forestale secondo criteri di sotenibilità. Alle imprese che adottavano tale sistema di gestione veniva rilasciata dall'organizzazione stessa una certificazione denominata Smartwood. Attualmente Smartwood non è più un sistema di certificazione, ma un semplice ente che verifica l'attuazione dei criteri di FSC, sistema di certificazione forestale nato più tardi.
Col tempo Rainforest Alliance ha esteso la sua attività anche al settore agricolo e turistico, aprendo il proprio comitato direttivo a dirigenti di imprese, funzionari di agenzie governative ed accademici.
Nel 2007 Rainforest ha incassato 21,5 milioni di dollari, il 33% dei quali come contributi governativi, il 28% contributi privati, il 28% dalle attività di certificazione. Tra le maggiori società che nel 2007 hanno fatto donazioni a Rainforest Alliance troviamo Alcoa Foundation, Citigroup Foundation, Kraft Foods, Inc., JPMorgan Chase Foundation (tra 100 mila e un milione di dollari); IKEA, Nestlé Nespresso S.A, Pfizer Inc. (tra 10 mila e 100mila dollari). Alcune di esse oltre che donatrici sono anche clienti dell'organizzazione, in quanto hanno usufruito dei servizi svolti da Rainforest Alliance. Alcuni esempi sono Kraft e Nestlè.
L'organizzazione è governata da un consiglio di amministrazione presieduto da Daniel R. Katz e composto da 21 membri, in gran parte espressione del mondo imprenditoriale. Tra i consiglieri citiamo Roger Deromedi, presidente della multinazionale statunitense Pinnacle Food e in precedenza presidente di Kraft Foods, e Henry P. Davison II, vicepresidente di J.P. Morgan’s Private Banking Group.

Cosa garantisce

L'obiettivo di “Rainforest Alliance” è di attestare il rispetto di alcuni criteri sociali ed ambientali nella produzione dei prodotti agricoli di origine tropicale: cacao, caffè, te, banane, ananas, noci, canna da zucchero, palma da olio, girasoli, soia.
Complessivamente i criteri presi in considerazione sono 94 divisi in dieci categorie: sistema di gestione sociale ed ambientale, conservazione degli ecosistemi, protezione della fauna selvatica, conservazione dell'acqua, salari e condizioni di lavoro , sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro, relazioni con le comunità locali, gestione dei pesticidi e fertilizzanti, gestione del suolo, gestione dei rifiuti.
Per ottenere la certificazione non è necessario che siano rispettati tutti i 94 criteri, ma perlomeno il 50% di ogni categoria e l'80% dei criteri totali eccezion fatta per una decina di criteri che devono essere rispettati obbligatoriamente.

Tra i criteri di rispetto ambientale citiamo:

  • l'obbligo di mantenere integro l'ecosistema acquatico o terrestre dentro e fuori l'azienda (obbligatorio);
  • l'obbligo di avere le autorizzazioni governative per qualsiasi attività di deforestazione;
  • la conservazione dell'ecosistema tramite la coltivazione di specie vegetali tipiche del luogo almeno in alcune porzioni di terreno;
  • la possibiltà di usare sostanze chimiche solo su terreni circoscritti da barriere di vegetazione;
  • l'adozione di un programma di conservazione dell'acqua che assicuri l'uso razionale della risorsa. Tale programma deve fare uso delle migliori tecnologie a disposizione.
  • l'uso di appropriati sistemi di trattamento delle acque inquinate dalle attività produttive secondo quanto predisposto dalle leggi locali e nazionali. A tal proposito bisogna predisporre analisi periodiche delle sostanze che contaminano gli scarichi;
  • l'adozione di misure atte ad evitare l'uso di OGM in qualsiasi punto della filiera produttiva (obbligatorio).

Tra i criteri di rispetto sociale citiamo:

  • il divieto di discriminare i lavoratori (obbligatorio);
  • il pagamento di un salario perlomeno uguale al minimo legale stabilito localmente;
  • il rispetto di un orario settimanale massimo di sessanta ore (48 più 12 di straordinario). Tuttavia qualora la legge lo consenta è permesso superare tale limite nei periodi di picco stagionale senza oltrepassare le dodici ore giornaliere;
  • la garanzia di un giorno di riposo alla settimana;
  • il divieto di assumere ragazzi sotto i quindici anni;
  • il divieto di lavoro forzato sotto qualsiasi forma (obbligatorio);
  • l'obbligo di garantire libertà sindacale.


Chi effettua i controlli e rilascia la certificazione

Marchio Fairtrade

L'attività di ispezione sulle aziende che chiedono di essere certificate, e relativo rilascio della certificazione, è delegato alla Sustainable Farm Certification Intl., un'impresa con sede in Costa Rica, che effettua le ispezioni tramite la collaborazione di entità dislocate in vari paesi dell'America Latina, che si presentano come oganizzazioni ambientaliste. Nel complesso si tratta di otto entità federate in una coalizione denominata Sustainable Agriculture Network (SAN), coordinata dalla stessa Rainforest Alliance.
Non esiste nessuna indicazione su chi abbia fondato e attualmente possegga Sustainable Farm Certification ma c'è il sentore che appartenga alla stessa Rainforest.
Le imprese che hanno ottenuto la certificazione possono esibire sui propri prodotti il marchio “Rainforest Alliance”.
I controlli nelle aziende agricole vengono effettuati una volta l'anno usualmente non a sorpresa.
Le aziende pagano il controllo iniziale più un costo fisso l'anno a seconda degli ettari di proprietà.

Le imprese certificate

Tra le principali imprese che hanno ottenuto la certificazione Rainforest troviamo Chiquita, Kraft, Unilever, Nestlè, Lavazza, Wal-Mart, Mc Donald's, Mars.

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