Friend of the Sea
Da Imprese alla sbarra.
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Quando nasce e chi la governa
Friend of the Sea è una certificazione elaborata nel 2006 dall'omonima associazione italiana con sede a Milano. Tale associazione, fondata nello stesso anno, è governata prevalentemente da due persone appartenenti alla stessa famiglia. Il padre Franco Bray è il presidente dell'associazione e di professione si occupa di tecnologia del cibo; il figlio Paolo, ricopre la carica di Direttore ed è uno dei coordinatori del programma “Dolphin Safe”, promosso dall'associazione statunitense Earth Island Institute.
Cosa garantisce
L'intento della certificazione “Friend of the Sea” è quello di migliorare la sostenibilità ambientale e sociale dell'attività di pesca, sia in mare che in allevamento. A tal scopo “Friend of the Sea” ha elaborato alcuni criteri per un'attività di pesca sostenibile: il divieto di pesca di specie marine sovrasfruttate; l'obbligo a non impattare il suolo marino; l'impegno a diminuire le emissioni di gas serra del 20% l'anno; il divieto di allevare i pesci con ormoni o OGM. Alcuni criteri riguardano anche questioni sociali. Ad esempio in tema di diritti dei lavoratori, l'adesione alle principali convenzioni internazionali dell'International Labour Organization (ILO). Un'azienda che commercializza prodotti ittici può acquisire il diritto ad esporre il marchio “Friend of the Sea” sui propri prodotti se dimostra che tali prodotti sono stati realizzati seguendo i criteri di sostenibilità.
Chi effettua i controlli e rilascia le certificazioni
Il processo di certificazione è coordinato da “Friend of the Sea” che pur non effettuando direttamente le verifiche, è l'unica abilitata ad 'autorizzare l'uso del marchio sulle confezioni. L'azienda che intende certificarsi deve rivolgersi ad una società privata di certificazione accreditata presso il sistema. Ad agosto 2009 risultavano accreditate: Aqa Certificazioni, BureauVeritas, IFQC/Global Trust, SGS. La società di certificazione, che interviene dietro compenso, effettua ispezioni e controlli sui pescherecci e nei siti produttivi. Se reputa che tutto sia conforme, rilascia un certificato di conformità, a partire dal quale l'azienda certificata chiede a Friend of the Sea, l'autorizzazione all'utilizzo del marchio sui propri prodotti. La certificazione dura tre anni, dopo di che vengono eseguiti nuovi controlli. Ciò che lascia perplessi di questo sistema è che i controlli sui sistemi di pesca sono una tantum, concentrati generalmente all'inizio del percorso di certificazione. In altre parole nessuno sa cosa succede nel giorno per giorno. Dall'altra si sa che attorno si muovono tanti soldi, non solo quelli pagati alle società di certificazione (circa 2mila euro), ma anche quelli pagati a Friend of the Sea, che chiede 3mila euro l'anno per ogni tipologia di prodotto ittico su cui è applicato il marchio.
Le imprese certificate
Tra le imprese che hanno acquisito il diritto d'uso del marchio troviamo sia aziende ittiche, sia aziende di distribuzione. Quest'ultime acquistano il diritto d'uso del marchio, se acquistano i prodotti ittici da aziende certificate e se fanno verificare dalla società di certificazione la tracciabilità della propria filiera. In totale le imprese certificate sono alcune decine provenienti da varie parti del mondo. In Italia le principali imprese che commercializzano prodotti certificati “Friend of the Sea” sono Coop, As do Mar, Scandia.



