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Banche americane a doppia faccia: aumenti ai manager, licenziamenti ai dipendenti

Da Imprese alla sbarra.

Un articolo del Sole 24Ore del 4 settembre 2009 mette a nudo la rapacità dei grandi gruppi bancari americani, che nonostante siano corresponsabili della crisi finanziaria non hanno lesinato ad aumentare gli stipendi dei dirigenti, pur bussando alla porta dello Stato per gli aiuti pubblici. Nel contempo hanno avuto l'ardire di licenziare migliaia di dipendenti. Per fare qualche esempio, nel 2008 Citigroup ha usufruito di 50 miliardi di dollari di aiuti pubblici, pagato i 5 maggiori dirigenti con 93 milioni di dollari e licenziato 75mila persone (fino all'agosto 2009). JPMorgan Chase ha ricevuto 25 miliardi di dollari, dato compensi per 76 milioni di dollari e licenziato 15mila dipendenti. Goldman Sachs ha preso 10 miliardi, elargito stipendi per 183 milioni e licenziato 5mila persone. Si stima che complessivamente, nel 2008, i Presidenti delle banche americane fruitrici di aiuti pubblici hanno visto i loro bonus aumentare del 37%.
(Il sole 24Ore, Difficile ingabbiare i guadagni, 4 settembre 2009)

BREVI DI SETTEMBRE 2009

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